Oggetto: IPM di Quartucciu – Chiusura della caserma agenti. Richiesta urgente di sospensione dello sgombero e di soluzione organizzativa a tutela del personale di Polizia Penitenziaria.
Egregio Direttore,
Con la presente, intendiamo rappresentare la nostra ferma contrarietà rispetto alla decisione di chiudere la caserma agenti presso l’IPM di Quartucciu, disponendo lo sgombero delle camere entro il prossimo 30 settembre, nonostante risultino presenti locali idonei e potenzialmente utilizzabili.
Tale scelta, ove confermata, appare suscettibile di produrre rilevanti ricadute sull’organizzazione del servizio e sulle condizioni di lavoro del personale del Corpo, soprattutto nei casi in cui la disponibilità di una camera risulti necessaria in relazione a turnazioni, prolungamenti dell’orario di servizio, esigenze urgenti, reperibilità o ulteriori comprovate necessità operative.
Particolare attenzione merita altresì il personale che, provenendo da sedi distanti, deve affrontare quotidianamente rilevanti tempi di percorrenza per raggiungere il luogo di lavoro. Riteniamo non possa essere trascurata l’esigenza concreta di quei lavoratori che, per effettive e documentabili necessità di servizio, debbano disporre di un punto di appoggio temporaneo presso l’istituto.
È proprio in tali circostanze che si auspica una particolare sensibilità dell’Amministrazione, affinché la gestione delle strutture disponibili non si traduca in un ulteriore aggravio per il personale, né comprometta la capacità di assicurare con tempestività e continuità le esigenze istituzionali dell’IPM.
La disponibilità di camere per il pernottamento del personale di Polizia Penitenziaria non costituisce una mera prassi organizzativa, ma trova fondamento nell’art. 18 della legge 15 dicembre 1990, n. 395, recante l’Ordinamento del Corpo di Polizia Penitenziaria.
In particolare, l’art. 18, comma 4, riconosce al personale del Corpo la facoltà di pernottare in caserma a titolo gratuito, compatibilmente con la disponibilità dei locali. Il comma 5 della medesima disposizione prevede inoltre che, per particolari esigenze di ordine e sicurezza, il Direttore dell’istituto possa disporre, con provvedimento motivato e sentito il Comandante di Reparto, la permanenza in caserma o la reperibilità del personale.normattiva+1
L’art. 7, comma 5, del decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148, convertito con modificazioni dalla legge 4 dicembre 2017, n. 172, ha modificato l’art. 18, comma 4, della legge n. 395/1990, sancendo espressamente la gratuità del pernottamento in caserma del personale del Corpo.documenti.camera+1
Il D.P.R. 15 novembre 2006, n. 314, e in particolare l’art. 12, comma 3, disciplina gli alloggi collettivi di servizio formalmente individuati dall’Amministrazione. Tale disciplina va distinta da quella relativa alle camere utilizzate per pernottamenti temporanei connessi a esigenze di servizio, turnazione o emergenza.
In tale quadro assumono rilievo anche i chiarimenti resi dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria con la circolare GDAP-0309325 del 12 settembre 2014 e con la nota GDAP n. 0003444.U. del 7 gennaio 2019. Quest’ultima ha ribadito che il pernottamento strettamente collegato alle turnazioni o a esigenze di servizio deve rimanere gratuito, mentre l’eventuale uso esclusivo e continuativo di camere può ricadere nel diverso regime degli alloggi collettivi di servizio.
Dal complesso delle disposizioni richiamate emerge pertanto che il personale ha facoltà di pernottare gratuitamente in caserma, nei limiti della disponibilità dei locali e quando ciò sia collegato a effettive esigenze organizzative o di servizio. Ove risultino disponibili camere idonee, la loro sottrazione all’uso del personale richiede una valutazione istruttoria adeguata, una motivazione coerente con le esigenze dell’istituto e l’individuazione di soluzioni organizzative alternative.
Per quanto sopra esposto, questa Segreteria Regionale chiede con carattere di urgenza:
- La sospensione immediata del provvedimento di sgombero delle camere della caserma agenti presso l’IPM di Quartucciu.
- L’apertura di un preventivo tavolo di confronto con le Organizzazioni Sindacali, prima dell’adozione di qualsiasi decisione definitiva concernente la chiusura o la diversa destinazione delle camere.
- L’effettuazione di una ricognizione formale dei locali presenti nell’istituto, con indicazione delle camere effettivamente idonee, disponibili e utilizzabili per esigenze temporanee di pernottamento del personale.
- La trasmissione delle ragioni organizzative, gestionali o di sicurezza poste a fondamento della decisione di chiusura della caserma agenti e dello sgombero delle camere.
- L’individuazione e la comunicazione scritta delle modalità con cui l’Amministrazione intenda garantire, anche in via transitoria, un adeguato punto di appoggio al personale che, per turnazioni, servizi prolungati, doppi turni, emergenze, reperibilità o altre comprovate esigenze operative, necessiti di pernottare presso la sede di servizio.
- Una valutazione improntata a concreta sensibilità nei confronti del personale che, pur non potendo vantare un automatico diritto all’assegnazione di una camera per la sola condizione di pendolare, si trovi in effettive situazioni di difficoltà connesse alla distanza dalla sede, agli orari di servizio e alle esigenze istituzionali dell’IPM.
Questa Organizzazione Sindacale ritiene che una soluzione equilibrata possa e debba essere individuata, senza privare indiscriminatamente il personale di un supporto organizzativo che, in specifiche circostanze, può risultare essenziale per la regolare funzionalità del servizio e per la tutela delle condizioni di lavoro.
Si resta in attesa di urgente riscontro, riservandosi ogni ulteriore iniziativa a tutela del personale rappresentato.