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OGGETTO: evasione avvenuta presso la Casa di Reclusione di Is Arenas.
Egregio Provveditore,
In merito all’evasione verificatasi presso la Casa di Reclusione di Is Arenas, questa Organizzazione Sindacale ritiene necessario sensibilizzare tutti ad una riflessione equilibrata e soprattutto aderente alla realtà operativa di una colonia penale a trattamento intensificato.
Is Arenas non è un istituto ordinario, è una colonia penale immersa in centinaia di ettari di bosco e vegetazione, un modello trattamentale nel quale l’Amministrazione Penitenziaria, negli anni, ha scelto consapevolmente di investire risorse, personale, progettualità e soprattutto fiducia.
La filosofia della colonia è chiara: responsabilizzare il detenuto, accompagnarlo gradualmente verso il reinserimento sociale, metterlo nelle condizioni di comprendere il valore della fiducia ricevuta e della libertà conquistata passo dopo passo. Per questo motivo i detenuti lavoratori si recano a piedi presso le attività lavorative, si muovono con margini diversi rispetto agli istituti ordinari e vengono coinvolti in un percorso che si fonda su un vero e proprio patto di responsabilità con l’Amministrazione, è una scelta precisa, che comporta inevitabilmente anche una componente di rischio.
Perché la verità, che talvolta qualcuno finge di non conoscere, è che il carcere non può limitarsi esclusivamente alla custodia passiva. Prima o poi i detenuti tornano in libertà e se questo avviene dopo un percorso serio di responsabilizzazione, senza tradire la fiducia ricevuta, aumentano concretamente le possibilità che non tornino a delinquere.
Ed allora bisogna avere anche il coraggio e l’onestà di dire un’altra cosa: chi investe sulla responsabilizzazione dei detenuti sa perfettamente che può esistere il rischio che qualcuno tradisca quella fiducia.
Non si può pensare di voler mantenere in vita il sistema delle colonie penali, raccogliendone i benefici trattamentali, sociali ed organizzativi, salvo poi scaricare ogni responsabilità sul personale di Polizia Penitenziaria nel momento in cui un detenuto decide volontariamente di allontanarsi.
Sarebbe profondamente ingiusto e sarebbe soprattutto intellettualmente disonesto.
Comprendiamo che i vertici dipartimentali vogliano approfondire l’accaduto, ma siamo convinti che la S.V., conoscendo perfettamente Is Arenas, le sue peculiarità operative, la conformazione della colonia e la tipologia detentiva presente, saprà leggere i fatti con equilibrio e con piena consapevolezza del contesto reale nel quale il personale opera quotidianamente.
Parliamo di donne e uomini che spesso garantiscono contemporaneamente più posti di servizio, proprio perché nelle colonie penali il modello custodiale è differente rispetto ad un istituto ordinario. Il personale lo sa, lo vive e continua comunque a lavorare con enorme senso dello Stato, assicurando sicurezza, attività lavorative, trattamento e dignità operativa in condizioni spesso al limite.
Per questo motivo auspichiamo che, davanti ad un evento che rientra purtroppo tra i rischi preventivabili di un sistema basato sulla fiducia e sulla responsabilizzazione, non si debba pensare di individuare nell’ultimo anello della catena il responsabile da sacrificare.
Le responsabilità non possono essere scaricate automaticamente su chi ogni giorno garantisce il funzionamento della colonia tra carenze organiche, sacrifici e difficoltà enormi.
Al contrario, riteniamo doveroso rivolgere un sentito ringraziamento a tutto il personale della Casa di Reclusione di Is Arenas che, oltre a garantire quotidianamente le attività trattamentali e lavorative dell’istituto, si è immediatamente prodigato nelle ricerche del detenuto evaso, operando senza sosta in sinergia con il PRAP regionale e con tutte le articolazioni coinvolte.
Un plauso particolare va ai Poliziotti che, in condizioni operative estremamente difficili, sono riusciti a rintracciare ed arrestare il fuggitivo, dimostrando ancora una volta professionalità, spirito di servizio e attaccamento al Corpo.
Da episodi come questo si deve ripartire per migliorare eventuali procedure e rafforzare ciò che può essere perfezionato, non per cercare capri espiatori da offrire all’opinione pubblica o a logiche burocratiche.
Le colonie penali esistono perché l’Amministrazione ha scelto di credere nella responsabilizzazione dei detenuti.
Chi oggi pretende rischio zero in un sistema costruito proprio sulla fiducia, forse non conosce fino in fondo né il carcere né il senso stesso della funzione rieducativa della pena.
L’occasione è gradita per porgerLe cordiali saluti.

Allegati:
 evasione avvenuta presso la Casa di Reclusione di Is Arenas..pdf[ ]126 kB