Casa Circondariale di Cagliari , segnalazione criticità operative e di sicurezza – Posto di servizio “Cucina detenuti”.
OGGETTO: Casa Circondariale di Cagliari , segnalazione criticità operative e di sicurezza – Posto di servizio “Cucina detenuti”.
Egregio Direttore,
La scrivente Organizzazione Sindacale, a seguito di diverse segnalazioni pervenute dal personale, ritiene doveroso sottoporre alla cortese attenzione della Direzione alcune criticità operative e di sicurezza che riguardano il posto di servizio “Cucina detenuti”.
Nello specifico, ci viene segnalato che i colleghi svolgono turni di sei ore continuative, in regime di chiusura e senza possibilità di sostituzione o di uscita dal locale, insieme a dodici detenuti lavoranti. Tale situazione appare particolarmente delicata se si considera che, nonostante i noti eventi critici verificatisi in passato presso questa postazione, non risulta ad oggi elevato il livello di sicurezza in misura adeguata al contesto. Il personale opera infatti in completa solitudine in un ambiente dove sono presenti utensili da cucina, coltelli e strumenti potenzialmente pericolosi. L’unità in servizio non ha la possibilità di assentarsi neppure per bisogni fisiologici, poiché l’eventuale allontanamento lascerebbe la postazione priva della necessaria vigilanza. A ciò si aggiunge che all’interno della cucina è presente un solo servizio igienico, destinato ai detenuti, mentre non risulta disponibile alcun bagno dedicato al personale. La conseguenza è che poliziotti e detenuti dovrebbero condividere lo stesso servizio igienico, con evidenti criticità sotto il profilo della sicurezza, dell’igiene e della dignità professionale. Tale soluzione, oltre a generare comprensibile malessere tra il personale, non appare in linea con quanto previsto dal D.Lgs. 81/2008 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, che impone di garantire ai lavoratori servizi igienici separati e adeguati. L’utilizzo condiviso dei bagni con i detenuti, in un contesto di servizio svolto in singolarità e senza possibilità di allontanamento, espone inoltre il personale a rischi di natura biologica e a profili di criticità per la sicurezza incompatibili con le disposizioni che regolano il servizio del Corpo. Pur comprendendo che tali carenze non siano imputabili all’attuale gestione delle SS.VV. ma derivino da scelte strutturali risalenti alla costruzione dell’Istituto, riteniamo che ciò non possa giustificare una situazione che espone il personale a rischi evitabili e che compromette il corretto svolgimento del servizio. Per queste ragioni, la scrivente O.S. chiede di valutare con urgenza i seguenti interventi: Garantire la presenza di almeno due unità presso il posto di servizio “Cucina detenuti”. Tale misura consentirebbe un innalzamento immediato del livello di sicurezza e permetterebbe al personale di recarsi ai servizi igienici esterni alla cucina senza lasciare incustodita una postazione sensibile. Prevedere una gestione organizzativa alternativa per le giornate in cui non sia possibile assicurare due unità. In tali circostanze appare indispensabile che l’Ufficio Servizi Centrale organizzi preventivamente un supporto operativo, garantendo un cambio tempestivo e con tempistiche ragionevoli, così da permettere all’unico operatore presente di soddisfare i propri bisogni fisiologici senza compromettere la vigilanza e senza esporsi al rischio di future contestazioni disciplinari. Individuare una soluzione strutturale o organizzativa per assicurare al personale un servizio igienico dedicato e accessibile in sicurezza, evitando la condivisione con i detenuti e garantendo condizioni di lavoro rispettose della professionalità degli operatori. Siamo certi che codesta Direzione, come sempre attenta al benessere del personale, comprenderà la necessità di intervenire per ripristinare condizioni di lavoro conformi alla normativa e alla dignità del ruolo svolto. La sicurezza del personale non può essere considerata un elemento secondario né sacrificabile per ragioni organizzative. Si evidenzia sin da ora che, qualora l’Amministrazione non dovesse adottare misure idonee a colmare le falle di sicurezza sopra descritte, non si potrà ritenere il personale disciplinarmente responsabile per eventuali eventi critici che dovessero verificarsi e che siano riconducibili alle condizioni operative segnalate. Confidando nella consueta sensibilità e collaborazione, restiamo a disposizione per ogni utile confronto finalizzato all’adozione delle misure necessarie e utili a valutare di concerto eventuali soluzioni.
Distinti saluti.
















