OGGETTO: Assegnazione personale presso C.R. Is Arenas. Rif. nota m_dg.DAPPR17.27/05/2026.0017517.U.
Egregio Provveditore,
in riferimento alla nota indicata in oggetto, esprimiamo una doverosa stigmatizzazione in merito al modus operandi adottato per il distacco di due unità di Polizia Penitenziaria presso la C.R. di Is Arenas.
È doveroso, in prima battuta, ricordare e rivendicare il percorso virtuoso avviato sin dall'inizio del suo mandato. Grazie a un confronto serrato ma proficuo, abbiamo raggiunto importanti conquiste dal punto di vista delle pari opportunità e del rispetto della meritocrazia. Risultati concreti che portano la firma della trasparenza, quali la riattivazione della Commissione Arbitrale Regionale, rimasta arenata per anni, la corretta gestione degli interpelli nel pieno rispetto del PCD per gli incarichi extra-penitenziari, e il costante adeguamento degli accordi regionali e locali alle attuali e reali esigenze del personale.
Proprio in forza di questa storia recente, l'aver avallato la scelta di inviare due unità senza un apparente criterio oggettivo rappresenta, a nostro avviso, uno "scivolone" che deve imporre una riflessione. Il rispetto delle regole e delle normative vigenti costituisce l'unico metodo legittimo all'interno di un'amministrazione pubblica. In passato, in questa regione, si assisteva a logiche che nulla avevano a che fare con la trasparenza e la meritocrazia: ci si affidava spesso al concetto di "fiducia", un parametro che riteniamo estremamente relativo ed arbitrario, poiché varia inevitabilmente a seconda di chi giudica e valuta. Quel tempo deve considerarsi definitivamente superato.
La procedura odierna, vissuta dal personale come non propriamente trasparente, rischia di minare il clima lavorativo e la credibilità stessa dell'azione amministrativa. Non intendiamo rincorrere le "chiacchiere" di corridoio che vorrebbero gli agenti assegnati legati da vincoli di parentela con chi già gestisce il centro estivo, tuttavia, non possiamo tacere il fatto che il personale continui a far pervenire a questa Segreteria numerose e vibranti lamentele. È una situazione che, conoscendo ormai il suo consueto modo di operare siamo sicuri che vorrà approfondire.
Evitare simili storture è possibile e, d'altronde, la soluzione è già nelle sue mani: è sufficiente realizzare un interpello alla stregua di quelli che lei stesso, su forte e insistente collaborazione della UIL FP, ha ripristinato in Sardegna. Uno strumento basato su criteri certi, chiari e oggettivi, che permetta a tutto il personale avente diritto di partecipare e di essere selezionato secondo canoni strettamente previsti e meritocratici.
Certi che vorrà cogliere lo spirito costruttivo ma intransigente di questa nota, volto esclusivamente alla tutela dei diritti dei lavoratori e alla salvaguardia della trasparenza amministrativa, restiamo in attesa di un urgente riscontro e dell'adozione di correttivi.
Distinti saluti.
