comunicato del 5 ottobre 2026
Riunione al PRAP sull'assegnazione delle unità del 186° Corso Agenti – 61 unità per la Sardegna: una scelta superficiale e insufficiente!
Nel pomeriggio del 5 ottobre si è svolta presso il PRAP la riunione per la ripartizione delle unità del 186° Corso Agenti tra gli istituti della Sardegna. Vi riportiamo di seguito, con la massima trasparenza, quanto emerso e la posizione espressa dalla UIL FP Polizia Penitenziaria.
Il DAP ha riservato alla Sardegna 61 unità complessive, dato che la UIL ha stigmatizzato in modo netto considerandolo un numero esiguo e ridicolo rispetto alle reali necessità degli istituti dell'isola. In apertura, abbiamo infatti rappresentato il forte malcontento davanti ai numeri così ridotti del personale da distribuire, riteniamo che il DAP abbia agito con superficialità, considerando inizialmente i dati di 10 istituti anziché di 9. Il Dipartimento era perfettamente consapevole che l'istituto di Nuoro è in fase di riconversione, una scelta di esclusiva competenza dipartimentale, con lavori di ristrutturazione in corso. Se la Segreteria Nazionale non avesse fatto notare, nella riunione svolta a livello nazionale, che Nuoro è in fase di riconversione, e che l'invio dei detenuti in regime di 41 bis avrebbe comportato l'integrazione con personale del quadro permanente, come già avvenuto a Uta, dove circa 10 unità sono state assegnate al GOM, le assegnazioni sarebbero state addirittura inferiori alle 61 unità, già a nostro avviso inaccettabili.
Come è noto, la UIL non è mai entrata nel merito della collocazione dei detenuti in 41 bis a Uta, ci saremmo però aspettati dal Dipartimento maggiore attenzione di fronte a un aumento di circa 100 detenuti, che meritava un'assegnazione di personale ben più consistente.
Entrando nel merito della riunione, abbiamo fatto presente, ancora una volta, che i prospetti forniti dal PRAP erano incompleti. In particolare mancavano:
- la percentuale di carenza di Sovrintendenti e Ispettori rispetto alla previsione organica: un dato essenziale, perché la sua assenza a nostro avviso falsa in modo significativo il quadro reale. Spesso la Sorveglianza Generale e altri incarichi di livello superiore sono ricoperti da personale del ruolo Agenti/Assistenti, che supplisce alla carenza di quei ruoli;
- il numero dei detenuti presenti e la percentuale di sovraffollamento nei vari istituti: un dato altrettanto significativo, che avrebbe consentito un'analisi più approfondita e una valutazione più equa nella ripartizione.
Le richieste avanzate dalla UIL
Nel merito delle assegnazioni, la UIL ha:
- respinto con fermezza ogni tentativo di sottrarre unità a Cagliari rispetto alla proposta iniziale, ritenendo anzi che il numero andasse incrementato, considerato che 10 unità sono state assorbite dal GOM; più in generale, abbiamo sottolineato che negli istituti di Cagliari e Sassari servono più unità di quelle proposte;
- chiesto, vista la ridotta possibilità di analisi dovuta ai dati incompleti, di assegnare le unità in base alla percentuale di scopertura, per evitare squilibri dopo le assegnazioni;
- chiesto di ridistribuire le unità per incrementare Cagliari, Sassari, Is Arenas, Tempio e Oristano, così da rendere più equilibrata la percentuale di scopertura;
- fatto notare che nel 2026 i pensionamenti saranno 61, esattamente pari al numero delle unità in arrivo. Un dato che conferma la nostra tesi: assegnazioni risicate e superficiali, che non fanno altro che sostituire chi va in pensione, senza alcun reale rinforzo degli organici.
Come noto la riunione aveva carattere consultivo, di conseguenza l’Amministrazione ha ascoltato il parere delle OO.SS. e deciderà in autonomia rispetto il numero definitivo di assegnazioni.
Non appena ci saranno sviluppi ulteriori sarà nostra cura comunicare le novità.
