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OGGETTO: Casa Circondariale di Sassari, deposito e Prelievo dell'Arma Individuale in Armeria.

Egregio Direttore,
Abbiamo avuto modo di apprendere in via ufficiosa il contenuto dell’Ordine di Servizio 6/COM del 20/11/2025, ed intendiamo porre all’attenzione alcune osservazioni riguardanti la modalità di deposito e prelievo dell’arma individuale come da Voi disposta.
In primo luogo, chiediamo chiarimenti circa l’ambito di applicazione: l’ordine si rivolge esclusivamente al personale che si sposta in divisa, come si evince dal secondo paragrafo, escludendo di fatto chi effettua il tragitto casa-lavoro in abiti civili. Serve una definizione precisa per evitare ambiguità nel rispetto delle procedure. Un secondo punto critico riguarda l’obbligo imposto di lasciare l’armadietto aperto con la chiave inserita nella serratura. Questo pone seri dubbi in termini di sicurezza, poiché si viene meno all’assegnazione individuale del cassetto e delle relative chiavi, firmato debitamente a suo tempo. Senza considerare il libero accesso per chiunque transiti nella zona della carraia, frequentata da civili, altri agenti e perfino detenuti. Tale prassi è inaccettabile per la tutela del personale e per conformità normativa. Chiediamo inoltre di verificare la veridicità della presenza di doppioni e la possibilità che alcune chiavi aprano più cassetti. Quindi, di ripristinare e mettere in sicurezza ogni singolo cassetto.
Richiediamo, inoltre, l’istituzione di un registro specifico e separato per il deposito e il prelievo delle armi negli armadietti posti nella carraia, distinto da quello presente in armeria, al fine di rendere più chiara e controllabile la procedura. In tal modo chi deposita l’arma potrebbe compilare il registro inserendo gli orari di deposito e poi potrebbe controfirmarne il ritiro portando con se la chiave e lasciando il cassettino aperto per eventuali controlli da parte dell’amministrazione. Ci preme anche sottolineare l’elevato carico di responsabilità che si intende attribuire al responsabile della Sorveglianza Esterna, il quale deve già occuparsi di numerose attività di routine e di gestione di settori critici come il controllo pacchi, l’accompagnamento delle sentinelle, e mezzi della nettezza urbana all’interno del muro di cinta, e spesso anche del reparto art. 21/semiliberi, che si accorpa in un’unica figura per carenza di personale. Poniamo anche l’accento sulla video sorveglianza, sottolineando come le telecamere pare non riprendano l’intero locale armeria, ma solo alcuni punti.
Come anche per i cassetti presenti nella carraia, che pare non vengano ripresi chiaramente dalle telecamere, vanificando quanto da Voi espresso nell’OdS. Infine, esprimiamo forte perplessità sulla scarsa diffusione e comunicazione degli Ordini di Servizio, tra cui quello in oggetto, che non sono adeguatamente affissi né resi accessibili al personale. Le bacheche a disposizione risultano inefficienti e non garantiscono una corretta informazione, con la conseguenza che il personale viene poi sanzionato per inosservanza di disposizioni di cui non è stato debitamente informato. Pertanto, chiediamo un miglioramento sostanziale nelle modalità di comunicazione e di accesso a tali documenti fondamentali per la sicurezza e il corretto svolgimento del servizio.
In attesa di urgente riscontro, si porgono cordiali saluti.