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OGGETTO: CR Tempio, riscontro nota prot. n. 1236 segr. 20256 del 18.03.2026 Criticità gestione detenuti art. 21 O.P. e condizioni igienico-sanitarie ambienti di lavoro.
Egregio Direttore,
in riferimento alla nota a margine indicata, rappresentiamo quanto segue:
Sulla gestione dei detenuti in attesa di Art. 21 O.P. risulta a questa Segreteria che, da circa un mese, presso la sezione infermeria siano allocati due detenuti comuni provenienti da altri istituti, specificamente trasferiti per l’ammissione al lavoro all’esterno ex art. 21 O.P.
Tale collocazione, che nelle intenzioni avrebbe dovuto rivestire carattere di estrema temporaneità (pochi giorni), si sta protraendo oltre ogni ragionevole previsione in attesa del nulla osta della competente Autorità Giudiziaria.
Pur comprendendo i fisiologici tempi tecnici necessari alla Magistratura di Sorveglianza per il vaglio delle proposte, e immaginando le innumerevoli interlocuzioni che codesta Direzione avrà certamente già posto in essere per sensibilizzare una risposta celere, non si può non evidenziare come tale stallo generi una situazione paradossale. Sarebbe auspicabile che l’Area Educativa e la Direzione riuscissero a sbloccare quanto prima tale matassa burocratica, evitando che si arrivi alle calende greche mentre i detenuti restano reclusi senza poter svolgere le mansioni per cui sono stati trasferiti.
Parallelamente, questa O.S. rileva una gestione delle pulizie che, come esplicitato nella precedente nota appare quantomeno discutibile. Ci è stato riferito che ogni mattina, un lavorante MOF (privo di provvedimento ex art. 21 O.P.) verrebbe regolarmente distolto dall'area detentiva per essere impiegato nella pulizia degli uffici della Direzione, della Portineria, della Caserma e del Block House.
Tale prassi creerebbe un forte senso di disagio e frustrazione tra il personale di Polizia Penitenziaria. Parrebbe infatti che l’attenzione alla salubrità sia riservata prioritariamente agli uffici del "Comparto Funzioni Centrali", lasciando gli altri ambienti lavorativi in condizioni che ci vengono riferite come inadeguate e lesive della dignità professionale dei poliziotti. Non risulterebbe a questa Segreteria che il personale amministrativo provveda direttamente alla pulizia dei propri spazi (men che meno dei servizi igienici) e se quanto asserito corrispondesse comunque al vero , non riteniamo sia giusto che il personale debba effettuare le pulizie.
Si paleserebbe dunque una distinzione tra "personale di Serie A" (uffici Direzione) e "personale di Serie B" (Polizia Penitenziaria), i cui ambienti rimarrebbero spesso sporchi e insalubri.
Alla luce di quanto esposto, questa O.S. auspica un intervento concreto e immediato volto a ripristinare condizioni di equità e decoro in tutti i posti di servizio, nessuno escluso. Sarebbe opportuno che le risorse disponibili per la pulizia venissero equamente distribuite, garantendo la medesima dignità igienica anche ai reparti operativi della Polizia Penitenziaria.
In attesa di un urgente e cortese riscontro, si porgono distinti saluti.