Casa Circondariale di Sassari, anomalie nei servizi , nota congiunta
Casa Circondariale di Sassari, anomalie nei servizi , nota congiunta
Casa Circondariale di Sassari, anomalie nei servizi , nota congiunta
OGGETTO: Casa Circondariale di Cagliari UTA, anomalie conseguenti alla riunione sindacale del 22 maggio 2017.
Egregio Direttore,
Abbiamo appreso da fonti Ufficiose che la rotazione del NTP locale dell'Istituto di UTA sta avvenendo con modalità non previste dall'assetto strutturale delle traduzioni.
Occorre preliminarmente ricordare che in sede di riunione sindacale la S.V. ha garantito il rispetto della rotazione del 20% del personale addetto alle scorte ed il 20% del personale in possesso della patente D, oltre ad un integrazione di 2 unità per portare la carenza del NTP sullo stessa percentuale del quadro permanente.
Ci è stato riferito invece che dovranno entrare a far parte del locale NTP, 2 unità considerate nella percentuale di integrazione relativamente i compiti di scorta, 2 unità per l'avvicendamento del personale in possesso della patente D ma solo 1 unità, anzichè le 2 previste, per l'avvicendamento del personale addetto alle scorte.
Occorre a questo punto, ancora una volta specificare quanto previsto per l'Istituto di Cagliari UTA, ovvero, devono essere inseriti dalla graduatoria in vigore, 2 unità con mansione da autista in possesso della patente D e 2 unità da impiegare nelle scorte. LA Direzione deve poi dare vita ad un integrazione di 2 unità da adibire al servizio scorte in quanto nella graduatoria non sono presenti ulteriori unità in possesso della patente D oltre alle 2 già inserite.
A questo punto è pacifico che devono essere restituiti al quadro permanente le seguenti unità che da piu' tempo fanno parte del NTP , ovvero 2 unità delle scorte e 2 unità in possesso delle patente D.
Occorre inoltre evidenziare un altra anomalia relativamente il verbale della riunione: tra le decisioni della S.V. non è stata inserita la parte, (condivisa da tutti i sindacati), dove i criteri delle eventuali riduzioni dell'organico dovevano essere gli stessi del personale da avvicendare nei posti fissi ovvero, l'unità eventualmente da restituire al quadro permanente deve essere quella impiegata da piu' tempo nel posto fisso. Nel caso il personale da restituire al quadro permanente abbia limitazioni per svolgere incarichi dovute a semiparzialità al servizio, dovrà essere inserito in altri incarichi compatibili da dove si restituirà un unità al quadro permanente.
Si chiede pertanto di voler inserire la parte non verbalizzata e fornire urgentissime delucidazioni su quanto sopra segnalato.
In attesa di urgentissimo riscontro, si porgono cordiali saluti.
OGGETTO : Mancato pagamento presenza e detrazione tempo previsto per la fruizione della MOS personale impiegato in missione .
Egregio Provveditore,
questa O.S. è venuta a conoscenza che allo stato attuale il personale di polizia penitenziaria distaccato presso il Provveditorato A.P. di Cagliari, quando viene impiegato in servizio di missione sul territorio nazionale, non si vede remunerata la presenza giornaliera e gli viene detratto il tempo previsto per la fruizione della MOS .
Al riguardo giova citare la lettera circolare PU-GDAP-100-09/08/2002-0356275-2002 al punto 2.3 “Indennità per servizi esterni” dove viene disciplinato quanto segue: “La misura dell’emolumento corrisposto al personale impiegato nei servizi esterni viene rideterminata nella misura lorda di euro 6.00giornaliere. l’indennità compete al personale di polizia penitenziaria che (…) sia impiegato in servizi esterni per almeno tre ore continuative”.
Per quanto concerne invece la fruizione e l’eventuale rimborso del pasto nella lettera circolare GDAP-0077676-2015 inerente al trattamento in missione sul territorio nazionale, viene specificato che le Direzioni devono...... “verificare, in via preventiva, la possibilità di utilizzare le strutture dell’amministrazione per il vitto e l’alloggio” e che tale circostanza “dovrà essere formalizzata nel provvedimento di invio in missione, al quale il dipendente ha l’obbligo di attenersi”......; non vi è menzione alcuna ad un eventuale recupero da parte del dipendente del tempo impiegato per la fruizione del pasto presso la MOS ne che quest’ultimo debba essere scorporato dal tempo di impiego del personale in missione che, sempre secondo circolari e lettere dipartimentali vede come inizio l’uscita del dipendente dalla sede di impiego e come conclusione il rientro presso la medesima.
Si chiede pertanto di voler dare la giusta interpretazione alle circolari sopra citate.
In attesa di urgente riscontro, cordiali saluti.
OGGETTO : Casa Circondariale di Cagliari UTA, anomalie servizio programmato unità operativa “NOM”..
Egregio Direttore,
questa O.S. ha ricevuto vibranti lamentele da parte del personale di polizia penitenziaria impiegato presso l’Unità operativa “NOM”della Casa Circondariale Ettore Scalas- Uta. A quanto riferito a questa O.S. i turni festivi non sono equamente distribuiti fra tutto il personale impiegabile, non garantendo quindi almeno due festivi su quattro fuori dal servizio per tutte le unità e facendo venire meno anche un’ equa distribuzione dei carichi di lavoro. Ci è stato inoltre segnalato l’impiego di unità con la seguente turnazione di servizio da programmato mensile 17.30-00.15/ riposo settimanale/06.00-12.15: se nulla vieta l’impiego dell’unità con turno 6.00-12.15 dopo il riposo, è altrettanto pacifico che non si può garantire il riposo settimanale se il giorno prima l’unità è stata impiegata col turno 17.30-00.15, in quanto quest’ultimo turno sconfina nella giornata del riposo settimanale e vede l’unità stessa impiegata nella giornata in cui dovrebbe “riposare”. È stato inoltre segnalata un'altra turnazione anomala: nello specifico l’unità è stata impiegata di 17.30-00.15/06.00-12.15/00.00-06.15/11.30-18.15; tra un turno notturno come il 17.30-00.15 che vede l’unità impiegata in due ore di notturno e il successivo impiego devono decorrere 8 ore, tempo stimato per il recupero psico-fisico; va da se che il rimpiego di 06.00-12.15 non garantisce questo recupero e crea ancora più disagio se applicato ad un unità che non hanno fatto richiesta di “turnazione ravvicinata” ma che per esigenze familiari necessitano di una turnazione regolare, sempre compatibilmente con le esigenze dell’Amministrazione. In merito alle turnazioni ravvicinate e alle turnazioni regolari ci è stato inoltre segnalato che di sovente queste non vengano garantite agli interessati, invertendo le turnazioni e le eventuali necessità e creando non poche difficoltà a chi, oltre alla turnazione ravvicinata usufruisce anche del beneficio dell’abbinamento con altre unità. In quest’ultimo caso oltre alla perdita economica che può generare il mancato abbinamento, eventualità presente ed accettata dai richiedenti, si aggiungono le problematiche dettate da un numero di giorni di permanenza in sede maggiore di quello programmato di soggetti che sfruttano , con la turnazione ravvicinata, il posto letto in caserma che, non garantendo più il ravvicinato, risultano occupati per più giorni dai medesimi poliziotti e vanno ad incidere sulla possibilità degli altri dipendenti che beneficiano del ravvicinato, di poter usufruire della caserma agenti.
A questo si deve aggiungere la disomogenea distribuzione delle unità nei vari turni di servizio; infatti spesso ci sono turni con sette unità a discapito di altri dove da programmato sono impiegate solo quattro unita, insufficienti per coprire i vari posti di servizio dell’unità operativa NOM. Di conseguenza le unità mancanti vengono recuperate dirottando dalle altre unità operative le unità che, spesso, vengono trattenute in servizio in straordinario. Va da se che non è ammissibile trattenere il personale in servizio per ovviare ad una cattiva gestione delle risorse che si hanno a disposizione: questa situazione si veste di maggiore gravità se si considera che lo sviluppo dei servizi dell’unità operativa NOM è seguita da una singola unità di polizia penitenziaria che si occupa esclusivamente di questo, mentre nelle altre unità operative chi sviluppa il servizio non viene distolto dalle attività di sezione ne dalla turnazione su quattro quadranti.
A fronte di queste segnalazioni si confida in una verifica da parte sua e nell’eventualità che le segnalazioni rispondessero al vero in un immediato intervento al fine di garantire parità di trattamento tra tutto il personale e una giusta distribuzione dei carichi di lavoro e della fruizione delle strutture come la caserma agenti.
Si chiede inoltre di voler rendere edotta la scrivente O.S. sui criteri che sono stati utilizzati per inviare alcune unità in servizio nella U.O. citata in via definitiva nei servizi di altre Unità operative.
In attesa di urgente riscontro, si porgono cordiali saluti.