- OGGETTO: Casa di reclusione di Is Arenas. Criticità operative, carichi di lavoro e gestione del personale. Richiesta di intervento e proposta di riorganizzazione paritetica.
Egregio Direttore,
la scrivente O.S., nell'espletamento del proprio mandato istituzionale e in costante ascolto delle istanze provenienti dal personale operante presso la Casa di Reclusione di Is Arenas, intende sottoporre alla Sua attenzione una serie di riflessioni in uno spirito che, come di consueto per la UIL FP, vuole essere collaborativo e propositivo, ma al contempo fermo nel sottolineare la gravità del momento attuale.
È del tutto evidente che il numero di detenuti presenti nell'Istituto ha ormai superato la soglia di tolleranza gestibile con le attuali risorse. Se in passato la colonia riusciva a garantire standard di sicurezza e trattamento accettabili, oggi ci troviamo di fronte a una realtà mutata: i soggetti inviati presso la struttura, sono solo in parte idonei a una gestione di tipo "aperto" o coloniale. La presenza di sezioni e diramazioni a trattamento intensificato richiede una vigilanza che non può più basarsi su modelli organizzativi del passato.
L'esiguità dei numeri della forza operativa sta trasformando la quotidiana gestione del servizio da una sfida professionale a una vera e propria questione di "sopravvivenza". A titolo di esempio, non possiamo non evidenziare con preoccupazione che spesso:
• Una sola unità di Polizia Penitenziaria si trova a dover gestire una sezione di circa 90 detenuti.
• Il supporto è limitato alla sola unità presente in portineria, configurando un quadro di isolamento operativo che espone il personale a rischi elevati.
Un ulteriore elemento di forte preoccupazione riguarda l'istituzione del reparto a cavallo. Se i numeri relativi a questa specialità non verranno nettamente distinti dall'organico complessivo dell'istituto, il rischio è quello di operare su "numeri falsati". Una specialità che, per sua natura, potrebbe non concorrere ai servizi ordinari di sezione, e questo rischia di impedire, in sede di imminente riunione regionale per l'assegnazione dei nuovi agenti, l'invio di unità di integrazione necessarie alla normale operatività della struttura.
Direttore, crediamo che la strada per uscire da questa impasse non sia lo scontro, ma la condivisione delle soluzioni. Per tale motivo, chiediamo formalmente l'avvio di una riorganizzazione che tenga conto delle nuove dinamiche dell'istituto e dei carichi di lavoro reali.
Proponiamo quindi l'istituzione di un Gruppo di Lavoro Paritetico composto dall'Amministrazione e dalle Organizzazioni Sindacali locali. L'obiettivo deve essere quello di analizzare le criticità e ridisegnare i posti di servizio, garantendo la sicurezza degli operatori e l'efficienza dell'istituto.
Siamo certi che la S.V. saprà cogliere il valore di questa proposta, orientata esclusivamente al benessere del personale e alla tenuta del sistema sicurezza a Is Arenas.
In attesa di un Suo cortese riscontro e della convocazione del tavolo di confronto, si porgono distinti saluti.
