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OGGETTO: Casa di Reclusione di Tempio Pausania – Turnazioni lavorative articolate su tre quadranti e turni di otto ore giornaliere. Richiesta di convocazione urgente delle Organizzazioni Sindacali e ripristino dell’articolazione ordinaria su quattro quadranti.

Egregio Direttore,

facendo seguito alla precedente corrispondenza intercorsa sulla problematica in oggetto, ed in particolare alla nota di questa Segreteria regionale prot. n. 219 del 22 maggio 2026, nonché al successivo riscontro fornito da codesta Direzione, la scrivente Organizzazione Sindacale ritiene necessario tornare sulla questione, considerato il perdurare di una situazione che non può più essere qualificata come temporanea né ulteriormente procrastinata.

Nella risposta trasmessa alla scrivente, codesta Direzione, richiamando le gravi carenze di organico e le conseguenti difficoltà organizzative, aveva rappresentato che, qualora non fosse stato possibile ripristinare l’articolazione oraria su quattro quadranti al termine del periodo estivo e, comunque, entro la prima metà di settembre 2026, si sarebbe provveduto a convocare tempestivamente tutte le Organizzazioni Sindacali, al fine di esaminare congiuntamente la situazione e individuare eventuali soluzioni condivise.

Essendo ormai ampiamente decorso il termine indicato dalla stessa Direzione, si rileva che a tale impegno non è stato dato seguito, né risulta essere stato avviato un confronto sindacale finalizzato alla risoluzione della problematica.

Si ribadisce che la materia è disciplinata da disposizioni contrattuali precise, che non possono essere disattese mediante il ricorso permanente a generiche esigenze organizzative o alle carenze di personale. In particolare:

  • Art. 27, comma 1, del D.P.R. 15 marzo 2018, n. 39, come modificato dal D.P.R. 24 marzo 2025, n. 53, che stabilisce in 36 ore settimanali la durata dell’orario di lavoro del personale delle Forze di polizia ad ordinamento civile;
  • Art. 9, comma 5, dell’Accordo Nazionale Quadro del 5 ottobre 2023, secondo cui i turni di servizio, della durata di sei ore, devono essere articolati su quattro quadranti orari nelle ventiquattro ore, demandando alla contrattazione decentrata la possibilità di derogare a tale principio;
  • Art. 4, comma 1, lettera a), del medesimo AQN, che riconosce alle Organizzazioni Sindacali il diritto all’informazione preventiva sull’articolazione dell’orario di lavoro obbligatorio, giornaliero e settimanale, e sui turni di servizio.

L’attuale organizzazione, fondata sistematicamente su turnazioni di otto ore giornaliere, non può dunque essere mantenuta al di fuori delle procedure e delle condizioni previste dall’Accordo Nazionale Quadro e senza il necessario coinvolgimento delle rappresentanze sindacali.

Le difficoltà connesse alla carenza di organico sono note e non vengono sottovalutate da questa Organizzazione Sindacale, tuttavia, non può essere il personale in servizio a sopportare indefinitamente le conseguenze di una criticità organizzativa attraverso un modello di turnazione che incide pesantemente sull’organizzazione della vita lavorativa e personale degli appartenenti al Corpo.

A ulteriore sostegno delle rivendicazioni, si richiama la sentenza n. 163/2026 della Corte d’Appello di L’Aquila, Sezione Lavoro, depositata il 7 maggio 2026, con la quale, in una fattispecie riguardante l’imposizione di turni di otto ore giornaliere senza il rispetto delle procedure di contrattazione sindacale, è stata riconosciuta la natura antisindacale della condotta dell’Amministrazione.

Tutto ciò premesso, la UIL FP Polizia Penitenziaria della Sardegna

CHIEDE

La convocazione urgente delle Organizzazioni Sindacali, dando seguito all’impegno formalmente assunto da codesta Direzione, per un esame approfondito della questione, il ripristino dell’ordinaria articolazione del servizio su quattro quadranti, con turnazioni di sei ore giornaliere, nel rispetto dell’art. 9, comma 5, dell’AQN vigente e delle 36 ore settimanali previste dall’art. 27, comma 1, del D.P.R. n. 39/2018.

Si evidenzia che la presente costituisce formale reiterazione delle precedenti richieste sindacali e che non appare più accettabile il protrarsi di una situazione nata come misura temporanea in relazione alle esigenze del periodo estivo, ma ormai suscettibile di consolidarsi in un modello organizzativo ordinario senza un adeguato confronto con le rappresentanze dei lavoratori.

La UIL FP Polizia Penitenziaria si riserva di valutare ogni utile iniziativa sindacale e legale a tutela del personale e delle prerogative sindacali, qualora dovesse persistere l’attuale situazione in assenza di un concreto intervento dell’Amministrazione.

In attesa di un sollecito riscontro, si porgono distinti saluti.