OGGETTO: IPM di Quartucciu , anomalie mensa di servizio, richiesta intervento urgentissimo.
Egregio Direttore,
Facendo seguito alla precedenti note Sindacali, corre l’obbligo di tornare a rappresentare con azione congiunta, la gravissima situazione relativa alla gestione della mensa agenti dell’istituto da Lei diretto.
Come già evidenziato, secondo quanto riportato dai verbali della Commissione Mensa, parrebbe che le condizioni dei generi alimentari rinvenuti e le modalità di conservazione dei cibi cotti non risulterebbero conformi ai parametri minimi di salubrità e igiene previsti dalla normativa vigente. Tali circostanze, se confermate nelle sedi competenti, delineerebbero un quadro che avrebbe potuto esporre il personale di Polizia Penitenziaria ed i detenuti, (considerato che le derrate alimentari sono gestite dalla medesima ditta), al rischio concreto di una grave intossicazione alimentare.
L’inquietante scenario descritto – che vedrebbe la presenza di muffe e una gestione degli alimenti apparentemente approssimativa, mina alla base il rapporto di fiducia tra la ditta appaltatrice ed i lavoratori che di tale servizio dovrebbero fruire obbligatoriamente.
Alla luce di quanto evidenziato sembra quasi passare in secondo piano il fatto che la ditta spesso pare non fornisse gli alimenti al personale che erano previsti nelle tabelle contrattuali per mancanza di alimenti.
Le scriventi OO.SS. quindi, oltre alle altre richieste evidenziate nella precedenti note, ribadiscono con forza la necessità di disporre l'immediato allontanamento e l'avvicendamento di quegli addetti alla mensa che risulterebbero responsabili delle gravi negligenze riscontrate. Si ritiene infatti che non sussistano più le condizioni per affidare la manipolazione del cibo a soggetti che avrebbero dimostrato una tale carenza di professionalità e attenzione alla salute altrui.
Si informa la S.V. che, fintanto che non verranno impiegati nuovi operatori qualificati e fornite garanzie documentali sulla salubrità dei pasti, il personale di Polizia Penitenziaria ha manifestato la ferma volontà di astenersi dal consumare il pasto presso la mensa dell'Istituto, non ravvisando allo stato attuale le condizioni di sicurezza necessarie per la tutela della propria integrità fisica.
