COMUNICATO DEL 15 OTTOBRE 2016.
Il Provveditore ordina una ricognizione negli Istituti per l'invio di Poliziotti presso la Casa reclusione di Isili in distacco con rotazione.
Come noto la UIL ha piu' volte denunciato ai vertici dell'Amministrazione regionale, nazionale, al Ministro ed alla stampa la situazione drammatica in cui versa il personale dell'Istituto isilese.
In data 16 settembre 2016, una delegazione della UIL ha visitato i luoghi di lavoro dell'Istituto ed ha inviato gli esiti al Capo del Dipartimento ed al Provveditore regionale.
Tale visita è stata riportata dalle maggiori testate giornalistiche regionali ed è stata inviata anche al Sottosegretario alla Giustizia Gennaro Migliore che sta personalmente monitorando la situazione dell'Istituto.
Abbiamo chiesto infine al Provveditore, di convocare una riunione per esaminare le problematiche dell'Istituto, considerata l'impossibilità dichiarata dalla Direzione dell'Istituto ad intervenire direttamente a causa della carenza organica.
L'intervento del Provveditore è senza dubbio meritevole di apprezzamento ma non puo' considerarsi risolutivo. Con la recente visita del Capo del DIpartimento ci aspettavamo ulteriori interventi per incrementare l'organico di Polizia Penitenziaria e per investire immediatamente per rilanciare e potenziare le attività in quella che continuiamo a definire un a"miniera d'oro" sotto utilizzata.
Ed è anche per questo che la UIL protesterà davanti alla Prefettura di Cagliari in data 25 Ottobre, denunciando al maggior organo del Governo presente in regione, la grave carenza organica negli Istituti che non puo' essere certo colmata con l'invio di unità in distacco dalla stessa regione Sardegna.
Ribadiamo che l'intervento del Provveditore che abbiamo sollecitato è meritevole di apprezzamento ma non possiamo certamente considerarlo risolutivo.
Alleghiamo alla presente le note e gli esiti della visita effettuata dalla delagazione della UIL.
COMUNICATO STAMPA DEL 14 OTTOBRE 2016
La UIL Polizia Penitenziaria scende in piazza il 25 Ottobre 2016 davanti alla Prefettura di Cagliari.
Organico della Polizia Penitenziaria in Sardegna carente di 611 unità, nessuna iniziativa dopo le numerose aggressioni subite dagli Agenti, pessime relazioni sindacali , emergenza quotidiana negli Istituti, mancata convocazione del Capo del Dipartimento in visita nel distretto, sono solo alcuni dei punti che hanno indotto la UIL ad anticipare la protesta.
....."Da alcune settimane la UIL a tutti i livelli ha annunciato lo stato di agitazione. In particolare nel distretto sardo avevamo chiesto un immediato intervento ai vertici dell'Amministrazione regionale e nazionale per colmare la carenza organica arrivata alla spaventosa cifra di - 611 Agenti. Avevamo inoltre chiesto interventi immediati, dopo i numerosi episodi di aggressione a danno degli Agenti per mettere in condizioni il personale di lavorare in sicurezza, avevamo inoltre chiesto un avvio /rilancio delle relazioni sindacali ed il rispetto delle regole concordate per evitare tra il personale il fenomeno tanto temuto del barnout. Infine avevamo chiesto di investire nei mezzi e strumenti per rendere piu' sicuri i luoghi di lavoro e di rendere omogenei i carichi di lavoro del personale.
La situazione in Sardegna rimane drammatica continua il segretario generale Sardegna della UIL PA Polizia Penitenziaria Michele CIREDDU, la visita del Capo del Dipartimento negli Istituti sardi, peraltro non annunciata, è un chiaro esempio del modus operandi dei vertici dell'Amministrazione. Si pensa ai vari progetti ma non si interviene concretamente per risolvere le problematiche della Polizia Penitenziaria, non è difficile prevedere che senza tali interventi ogni iniziativa relativa lo stato detentivo degli Istituti rimane pura utopia.
Il carcere efficiente deve garantire la legalità , il reinserimento dei detenuti nella società, che tradotto significa sicurezza per i cittadini.
Se gli Agenti non sono messi nelle condizioni di poter assicurare il proprio difficilissimo e determinante lavoro, siamo davanti ad un grave problema che va immediatamente risolto.
In tanti purtroppo credono che la Polizia Penitenziaria svolga un mero compito di contenimento delle persone private dalla libertà, inserite in un ideologico contenitore per allontanarle dalla società. In realtà si ignora troppo spesso che tali persone dopo aver scontato la propria pena, tornano a contatto con il resto della società e se l'ultimo baluardo rappresentato dagli Agenti di Polizia Penitenziaria, che potrebbe permetterne un reinserimento efficace, viene letteralmente ignorato dai propri vertici e non viene messo in condizioni di svolgere il proprio mandato, siamo davanti ad un problema di sicurezza pubblica.
Ci rivolgiamo pertanto all'opinione pubblica, alla classe politica ed al Ministro, affinchè possano davvero prendere in carico le problematiche della Polizia Penitenziaria Sarda in maniera concreta.
Ecco alcuni dei motivi, che si uniscono a quelli elencati nel volantino di protesta che verrà divulgato a breve, per cui protesteremo davanti alla Prefettura del capoluogo sardo, massima espressione del Governo in Sardegna.
Se i vertici dell'Amministrazione non hanno saputo fornire sin'ora quelle risposte che auspicavamo, non possono essere il nostro interlocutore destinatario della protesta. Se il Capo del Dipartimento durante la propria permanenza in Sardegna non ha convocato le OO.SS. per analizzare le problematiche degli Istituti sardi, significa che allo stato di agitazione si deve far susseguire la protesta che la UIL aveva annunciato nel caso non fossero arrivate delle risposte immediate.
Sarà un sit in dove auspichiamo la partecipazione di tutto il personale di Polizia Penitenziaria, indistintamente dall'appartenenza sindacale, delle altre OO.SS. che volessero aderire, ma anche della politica sarda che ha dimostrato vicinanza nelle parole e che ora è chiamata ad intervenire con i fatti concreti...."
Sarà solo l'inizio di una serie di proteste che verranno annunciate successivamente e che non avranno fine sino a quando non ci saranno degli interventi risolutivi.
ROMA
OGGETTO: Casa Circondariale di Sassari, richiesta esecuzione dell' esito della Commissione Arbitrale regionale sul mancato inserimento della vincitrice dell'interpello per l'NTP.
Egregio Provveditore,
Di recente la Commissione arbitrale regionale richiesta dalla UIL sul mancato inserimento della vincitrice dell'interpello del Nucleo traduzioni e piantonamenti della Casa Circondariale di Sassari, si era espressa in favore all'inserimento della stessa..
Considerato che allo stato attuale permane la situazione che aveva generato la richiesta della CAR, si chiede alla S.V. di voler intervenire affinchè la Direzione dell'Istituto sassarese renda esecutiva la delibera in favore dell'inserimento della vincitrice dell'interpello.
In attesa di urgentissimo riscontro,si porgono cordiali saluti.